Evento “Surfers for Peace” 2026, Patrocinato dai Comuni di Anzio di Nettuno
⁃ Localizzazione: Acque antistanti il “Monumento della Pace Universale”, località Marinaretti, Nettuno
⁃ Data ed orario: dalle 9.30 alle 10.30 di Domenica 17 Maggio, o se necessario, la prima domenica successiva in cui si verificheranno condizioni Meteo favorevoli (assenza di vento ed onde)
⁃ Finalità: “Fare Memoria per costruire la Pace” rendendo omaggio a tutti i morti che le innumerevoli guerre e conflitti di interesse nel mondo portano con se, senza alcun fine di propaganda ideologica o discriminazione di genere, razza o religione; celebrando il cinquantesimo anniversario dall’inaugurazione del “Monumento della Pace Universale” opera dell’artista Amerigo Tot; collaborando alla raccolta fondi per il restauro e la valorizzazione del monumento .
⁃ Come: l‘evento prevede il posizionamento dei partecipanti nelle acque prospicienti il “Monumento della Pace Universale”, replicando il rito del “paddle out”, simbolo di amore ed unione, un omaggio in mare in cui i surfers remano con le loro tavole, formando un cerchio per commemorare i defunti e prevede il lancio di fiori in acqua e un momento di silenzio; collaborando alla raccolta fondi a favore del Lions Club Anzio Nettuno Host E.T.S. per l’esecuzione del progetto di Restauro e Rigenerazione Urbana del monumento già approvato dalle autorità preposte, destinando il 5×1000 al Lions Club Anzio Nettuno Host E.T.S. – C.F. 900 247 405 82 o effettuando un bonifico a Lions Club Anzio Nettuno Host – Banca di Credito Cooperativo di Nettuno S.C.R.L. – IBAN: IT02F0869339300000000313456 – causale: progetto restauro monumento.
⁃ Mezzi Ammessi: Surf, Sup, Canoe, tutte le imbarcazioni sono ammesse, purchè possano raggiungere il punto convenuto senza ausilio di vele o motori, per evitare pericoli ai partecipanti.
⁃ Divieto: i partecipanti sono invitati a non portare Manifesti, striscioni, simboli e/o Bandiere, Nazionali, di partiti o di associazioni che, in un contesto che vuole essere unitario, possano al contrario risultare divisive. Unica eventuale eccezione per la Bandiera della Pace
- Sostenitori/Organizzatori: Anzio I Care, Anzio R.I.S.E. for the Ocean, Associazione Voga Veneta Anzio-Nettuno,Associazione Commercianti ed Artigiani Anzio, Circolo della vela Anzio Tirrena, Circolo della Vela di Roma-Anzio, Circolo le Rondini Anzio Nettuno-Legambiente, Cittainsieme, Comitato quartieri Cincinnato e Limitrofi OdV, European Lifeguard Association Anzio, East Bay, Free Surf Arcade Asd, Hawaiian Surfing, Huna Surf, Kite Point, Lions Club Anzio Nettuno Host E.T.S., PK School , Raw Drivers Aps, Rokh Team , Surf Beat School
⁃ Approfondimenti:
- Monumento della Pace Universale:
Per generazioni di villeggianti, in particolare per coloro che hanno sempre prediletto la Riviera di Levante, era ed è semplicemente “il bunker“, o l’Elmo del Guerriero
Ma sono in pochi a conoscere la storia di questo monumento che inesorabilmente si sta sgretolando sotto gli occhi distratti di chi passeggia nel tratto di mare denominato “I Marinaretti ” fra Anzio e Nettuno.
Eppure ne ha di cose da raccontare questo inquietante “guerriero ” il cui copricapo con la curiosa torretta ricorda gli elmetti in dotazione all’esercito prussiano a partire dalla metà dell’Ottocento, i cui occhi spalancati a scrutare l’orizzonte ricordano come dal mare può venire distruzione, vedi le incursioni di predoni e pirati che per secoli hanno flagellato le coste laziali, ma anche liberazione, come lo Sbarco Alleato del 22 gennaio 1944.
Grazie a CittaInsieme scopriamo che il monumento, ora oggetto di un progetto per il suo recupero, fu realizzato dallo scultore di origini ungheresi Amerigo Tot (1909/1984), su intuizione dell’architetto Leopoldo Mastrella, l’iniziativa del Lions Club Anzio-Nettuno. Esso ricopre una delle poche casematte tedesche ancora in piedi che difendevano quel tratto di costa ed è volutamente un assemblaggio di residui simbolici del secondo conflitto mondiale. Venne inaugurato il 22 maggio 1976. E se è vero che un’opera d’arte si misura anche dalla fama dell’artista basti pensare che è opera di Amerigo Tot, fra le altre, il fregio frontale che adorna la facciata di Roma Termini, realizzato nel 1950. Una testimonianza alla Pace Universale, questa straordinaria opera che merita sicuramente di essere preservata come monito ma anche speranza, come sottolineano i versi finali della bella poesia composta e letta da Maria Grazia Vasta: “finché mai più la Morte dell’Anima / regnerà su questa povera Terra.”
- Amerigo Tot
Amerigo Tot (1909–1984) è stato un influente scultore, attore e pittore ungherese che ha trascorso gran parte della sua vita e carriera in Italia, diventando una figura di spicco nel panorama artistico romano del dopoguerra. Formatosi al Bauhaus sotto la guida di maestri come László Moholy-Nagy e Paul Klee, Tot si stabilì a Roma nel 1933 dopo essere fuggito dalla Germania nazista. La sua opera più celebre è il monumentale fregio in alluminio della Stazione Termini (1953), che decora la pensilina d’ingresso di Piazza dei Cinquecento.
Opere e Carriera Artistica: Tot è passato da uno stile grafico influenzato dal Bauhaus a una scultura monumentale che alterna forme astratte e organiche. Oltre al Monumento della Pace Universale ricordiamo:
- Meteora: Scultura situata nel Parco delle Sculture di Villa De Sanctis a Roma.
- Fregio della Stazione Termini: Una scultura di oltre 100 metri che è diventata un simbolo del modernismo romano.
- Sua Maestà il Kilowatt: Scultura monumentale situata a Tihany, in Ungheria.
- Ceramiche: Tra il 1948 e il 1952 ha diretto una fabbrica di ceramiche a Vietri sul Mare, creando opere ispirate ai colori del Mediterraneo.
Carriera Cinematografica
Oltre all’arte visiva, Tot è noto al grande pubblico per le sue apparizioni cinematografiche, spesso in ruoli da “duro” grazie alla sua presenza fisica imponente.
- Il Padrino – Parte II (1974): Ha interpretato Bussetta, la guardia del corpo di Michael Corleone incaricata di eliminare Hyman Roth.
- Satyricon (1969): Ha recitato nel film di Federico Fellini.
- Colpiscono senza pietà (1972): Accanto a Michael Caine.
Luoghi di Memoria
- Museo Amerigo Tot (Pécs): Un intero museo dedicato alla sua opera nella città ungherese di Pécs.
- Galleria Koller (Budapest): Ospita una mostra permanente e la sua stanza commemorativa.
- Via Margutta (Roma): Il suo storico studio romano è stato un punto d’incontro per intellettuali e artisti del Novecento.
https://www.citta-insieme.it/il-punto-sul-monumento-alla-pace-universale-ai-marinaretti.htm
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